Nel corso del precedente mandato amministrativo alcuni esponenti della destra casarsese avevano a gran voce esortato gli assessori della giunta Clarotto a ridursi l’indennità di carica, con un atto che peraltro sarebbe stato contrario a quanto previsto dalla normativa.
Nell’ultima seduta di Consiglio Comunale abbiamo proposto un emendamento al bilancio che prevedeva la riduzione di un assessore e la devoluzione della somma risparmiata ai progetti scolastici extracurricolari delle scuole medie, voce di spesa che purtroppo è stata azzerata dalla giunta Colussi ( https://cittadiniprotagonisti.org/news/meno-indennita-di-giunta-piu-soldi-alle-scuole/ )
La risposta è stata che non si può fare.
La giunta Clarotto era composta da 5 Assessori, così come previsto dalla Legge e come consuetudine a Casarsa.
Inoltre ha fatto dimettere gli Assessori da Consiglieri Comunali, al cui posto sono subentrati i primi dei non eletti: quindi abbiamo la Giunta più numerosa di sempre e le sedute del Consiglio più numerose di sempre (anche i consiglieri prendono un gettone di presenza).
Il sindaco Colussi ha deciso, in deroga alla Legge, di aumentare gli Assessori da 5 a 6 (con relativo aumento delle spese), e di non affidare a nessun assessore l’importante referato della Cultura, che egli ha scelto di detenere.
A fronte di tanti numeri, è strano che larga parte dei consiglieri non intervenga mai per dire qualcosa: ci si chiede quale sia il loro valore aggiunto.
E’ anche deprimente vedere che alcuni assessori non intervengono mai (c’è chi non ha mai aperto bocca se non per rispondere all’appello), altri leggono un discorso precompilato.
Considerato che a fine 2021 i compensi a sindaco ed assessori erano stati aumentati, considerato l’aumento del numero di Consiglieri (che ricevono un gettone di presenza) e sommato l’aumento degli Assessori, risulta che la giunta Colussi sia la più costosa di sempre: ci si aspetterebbe che assessori così numerosi e così pagati fossero più produttivi.
Dov’è finito lo slogan con cui Colussi ammaliava i casarsesi durante la campagna elettorale “Grande impegno, meno costi”?
Conquistata la vittoria, facendosi beffe dei cittadini (tanto la gente dimentica…), ha dovuto aumentare il numero degli assessori per spartire equamente le poltrone, non sicuramente per aumentare l’efficienza della macchina amministrativa.
Una strategia che non è a costo zero.
E chi paga?
I cittadini.
Anzi le famiglie: l’azzeramento dei fondi destinati ai progetti scolastici è un segno.