La Lista Civica Cittadini Protagonisti prende atto, dagli organi di stampa, delle decisioni assunte dall’Amministrazione comunale di Casarsa in merito all’organizzazione delle prossime consultazioni elettorali, che comporteranno la chiusura delle scuole addirittura fino a martedì e l’interruzione delle attività didattiche.
Riteniamo si tratti di una scelta non inevitabile e, soprattutto, non in linea con quanto già sperimentato positivamente in passato.
Già nell’autunno del 2020, in occasione del referendum costituzionale, era stato avviato un progetto volto a spostare i seggi elettorali fuori dagli edifici scolastici, utilizzando spazi alternativi come la palestra delle scuole medie e la mensa di San Giovanni. Una soluzione nata per rispondere a una situazione emergenziale, ma che aveva dimostrato di funzionare, ricevendo riscontri positivi da parte dei presidenti di seggio, delle forze dell’ordine e della cittadinanza.
Quell’esperienza rappresentava una base concreta su cui lavorare per migliorare e rendere strutturale una modalità organizzativa capace di evitare la sospensione delle lezioni.
L’obiettivo era chiaro: garantire il diritto allo studio anche durante le consultazioni elettorali. In questa direzione erano stati compiuti passi concreti, come l’acquisto di materiali per la protezione delle superfici sportive, proprio in funzione di un utilizzo più ampio degli spazi alternativi.
Ci chiediamo dunque perché questa strada non sia stata ripresa.
Non si tratta di una questione economica, ma di volontà politica e capacità organizzativa. I costi per un allestimento alternativo esistono, ma sono sostenibili e, in parte, rimborsabili dagli enti competenti. Inoltre, si tratta di investimenti che, se ben pianificati, possono essere riutilizzati nel tempo.
Gli spazi a disposizione nel territorio non mancano: palestre, mense e strutture pubbliche avrebbero potuto essere nuovamente coinvolte, con benefici evidenti per studenti e famiglie. È preferibile, infatti, prevedere piccoli adattamenti temporanei – come una diversa organizzazione delle attività motorie o dei pasti – piuttosto che interrompere completamente il servizio scolastico.
Anche sul fronte dei servizi integrativi, come il doposcuola attivato in questi giorni, riconosciamo il merito delle realtà associative che si sono messe a disposizione. Tuttavia, riteniamo che il problema dovesse essere prevenuto a monte dall’Amministrazione Comunale, evitando la chiusura delle scuole. In ogni caso, tali servizi dovrebbero essere accessibili, sostenibili e gratuiti per le famiglie.
Molti Comuni del territorio hanno già adottato soluzioni alternative che consentono di conciliare il regolare svolgimento delle elezioni con la continuità delle attività scolastiche. Anche Casarsa avrebbe potuto farlo.
Serve un cambio di approccio e più progettualità. Superare il “si è sempre fatto così” è possibile, ed è necessario.
La Lista Civica Cittadini Protagonisti continuerà a sostenere soluzioni concrete e migliorative, nell’interesse delle famiglie, degli studenti e dell’intera comunità