In un articolo apparso oggi giovedì 6 novembre sulla stampa, il PD locale chiede la collaborazione del gruppo Cittadini Protagonisti a sostenere un ordine del giorno per la pace a Gaza.
La relativa mozione era stata proposta dal PD nell’ultimo consiglio comunale, in cui il Sindaco aveva impedito al gruppo Cittadini di esprimere un’interpellanza, violando il regolamento e agendo contro le dinamiche di partecipazione: un atto di violenza ed abuso di potere a fronte del quale il gruppo consiliare aveva abbandonato l’aula.
Il gruppo del PD era invece rimasto in aula, indifferente all’accaduto: nel proseguio della seduta il PD aveva votato con la maggioranza su tutto, anche a favore della realizzazione del campo sintetico, infine presentato l’ordine del giorno su Gaza.
Siamo sicuramente a favore della pace a Gaza, come lo siamo per quella meno popolare in Ucraina ed in Sud Sudan per cui il gruppo consiliare del PD locale non sembra altrettanto sensibile, ma crediamo che i cittadini casarsesi non abbiano votato alle elezioni comunali per agire sui temi internazionali: se così fosse le questioni su cui schierarsi diventerebbero infinite.
Noi siamo prima di tutto responsabili della democrazia, della libertà della nostra realtà.
E la nostra realtà civile è stata offesa da modalità e stili arroganti.
Infine, ogni caso mancherebbero del tutto i presupposti: i Comuni non hanno nessuna competenza in politica estera, una materia di appannaggio esclusivo dello Stato.
Rispetto al testo che il gruppo consiliare del PD ha condiviso con la maggioranza, non si capisce quali sarebbero le azioni volte a promuovere la pace che il Sindaco si impegnerebbe a portare avanti, proprio lui che usa la violenza verbale per guidare i consigli comunali, nonché da parte del gruppo consiliare del PD, che dinanzi a tale violenza chiude gli occhi.
Il Sindaco e la Giunta si impegnano a “riconoscere il diritto di Israele alla sicurezza e quello del popolo Palestinese a uno stato libero e dignitoso”: ma con quali azioni e soprattutto con quali competenze?
Parole come armi di distrazioni di massa, per dare l’impressione che tutto vada bene e che si faccia qualcosa…parole così gratis, che non valgono nulla.
E’ inutile parlare di pace in assenza degli elementi minimi, libertà di opinione, rispetto delle regole e quant’altro….insomma della dimensione democratica.
Per tali ragioni non condividiamo il tardivo ordine del giorno su Gaza, arrivato con 2 anni di ritardo con bizzarro tempismo, proprio quando sembra essere arrivata se non la pace almeno una tregua.