Casarsa vanta un complesso di strutture sportive d’eccellenza, uno stato di
cose derivato anche dal buon governo delle amministrazioni precedenti.
Durante gli ultimi due mandati in cui Cittadini Protagonisti ha governato, sono
state effettuate la ristrutturazione di spogliatoi e gradinate del campo sportivo
laterale, il miglioramento sismico, la messa a norma della struttura,
l’efficientamento energetico, l’adeguamento impiantistico del Palarosa, il
rifacimento della pista di atletica, la costruzione della palestra a cielo aperto.
I campi di calcio si trovano con un manto erboso in ottime condizioni e sistemi
di irrigazione perfettamente funzionanti.
Ciò vale anche per il campo laterale “Titti della Negra”, i cui impianti vennero
ammodernati circa una decina di anni fa, con significativi investimenti.
Ma qui arriva la decisione dissennata dell’attuale giunta Colussi, che senza
ragione ha stabilito che questo campo debba essere smantellato e sostituito
con un campo sintetico, per la folle cifra di 735.000€.
Saranno contenti i nostri concittadini di pagare per qualcosa di non necessario?
Vieppiù nel momento in cui assistiamo ad un’indegna assenza di cura ed
investimenti su ambiti ben più urgenti, come le rogge ed i cimiteri, oramai “a
remengo”, o l’annoso problema della statale Pontebbana, di cui Colussi aveva
garantito una soluzione prioritaria.
La questione, poi, va ben oltre. Perché la scelta di cambiare l’erba naturale con
erba di plastica non si limita al solo costo iniziale, ma costituisce di fatto un vero
e proprio danno per il prossimo futuro, che Colussi carica sulle spalle dei
cittadini.
La manutenzione di un campo di calcio sintetico, effettuata da ditte
specializzate, costa ben più di quella di uno in erba naturale (10.000-
15.000€/anno). Sino ad ora per le manutenzioni si sono impiegate risorse
umane locali, con un ritorno economico per le società sportive.
I campi sintetici, che sino a dieci anni fa sembravano destinati a una grande
diffusione, sono oramai superati, criticati in primis dai professionisti di tutti i
campionati.
Le criticità sono molteplici:
Il tappeto sintetico favorisce i traumi, in particolare le rotture dei
legamenti crociati (una tra le evenienze più tipiche nei calciatori) sono
maggiori sui campi sintetici rispetto a quelli naturali (non è un caso che
nel calcio professionistico nessuna giochi su campi sintetici)
I campi sintetici sono focolai di microrganismi potenzialmente dannosi
per la salute degli sportivi, da cui la necessità di continue disinfezioni.
Inoltre l’usura, lo sfregamento e il caldo mettono in circolo
microparticelle inalate dagli atleti. A riguardo crescono le evidenze sui
rischi per la salute umana, in quanto microplastiche sono state ritrovate
nei tessuti umani, tra cui cervello, placenta, sangue, polmoni, feci e
urina;
I quintali di plastica impiegata soffocano e non consentono il drenaggio
del terreno rendendo necessario l’apprestamento di ulteriori strutture
(ossia ulteriori costi);
La durata del campo sintetico è limitata a poco più di una decina di
anni (e poi?);
Quali dunque i vantaggi? Nessuno, se non far girare l’economia con i soldi dei
contribuenti!
Non si è mai sentito che un campo da calcio funzionante venga sostituito con
uno sintetico: altro è costruirne uno ex novo, altro è un campo sintetico per gli
allenamenti, altro è trovarsi in regioni dove esiste la siccità, altro è sostituire
quello sintetico di via del Fante ormai vetusto!
Cittadini Protagonisti, riservandosi di valutare anche una possibile raccolta
firme, chiede all’Amministrazione Colussi di fermare questa follia.