Lunedì 29 settembre 2025 è stata scritta una delle più brutte pagine della storia politica casarsese.
Per le ore 18.30 era convocato il consiglio comunale. Diversi i punti all’ordine del giorno. Nel disorientamento di tutti i presenti il sindaco, visibilmente seccato ed alterato, ha avviato i lavori attaccando sin da subito il gruppo consiliare di Cittadini Protagonisti. Colussi, in maniera inaspettata e senza discussioni pregresse, ha esordito accusando i consiglieri della nostra lista civica di incapacità e incompetenza nella presentazione delle interpellanze.
Entrando nel merito ha avanzato, in maniera peraltro farraginosa, diverse presunte mancanze: dall’assenza delle firme di tutti i componenti del gruppo consiliare sino alla mancata consegna cartacea dei documenti. Su tutte criticità però Colussi ha rilevato l’impossibilità di poter consentire a Cittadini Protagonisti di presentare le proprie interpellanze causa l’assenza del consigliere Agrusti.
In base a cosa? Ad una propria errata interpretazione del regolamento. Una norma per altro chiarissima che non si presta ad alcuna interpretazione.
Il dispositivo dell’art. 54 del Regolamento contempla infatti che “se il consigliere proponente e comunque tutti i consiglieri firmatari di un’interrogazione od interpellanza non siano presenti al momento della discussione di questa, essa si intende rinviata”.
Per dirla in maniera ancora più semplice se non si sono i proponenti rimandiamo la discussione alla prossima volta. Una norma di buon senso.
Costernati, e preso atto dell’impossibilità di chiedere ragioni di fronte ad un sindaco urlante che non ha concesso spiegazioni, Cittadini Protagonisti non ha potuto far altro che lasciare l’aula. Nel silenzio attonito non solo dei consiglieri di maggioranza ma nella totale indifferenza dei colleghi dell’opposizione del PD, i quali rimasti in aula hanno docilmente approvato tutti i punti all’ordine del giorno.
Cittadini Protagonisti aveva presentato tre interpellanze, due a firma del consigliere Cristante e una a firma della consigliera Tomba. Oggetto i costi della ristorazione scolastica lievitati a dismisura, l’impropria affissione di un manifesto presso la loggia di S. Giovanni in violazione del testo unico dei beni culturali, la mancata pulizia delle regge e la controversia avviata con il Consorzio Cellina-Meduna. La forma con la quale era state presentate le tre interpellanze era quella di prassi secondo quanto previsto dal regolamento. Tre interpellanze identiche a tante, a tutte quelle presentate negli ultimi anni. I consiglieri proponenti erano presenti e vi erano tutti i presupposti per procedere.
E invece abbiamo subito l’ostilità e l’incapacità di Colussi di interpretare una norma chiarissima. Un fatto gravissimo.
Questa brutta pagina di politica casarsese ha offeso le Istituzioni e i cittadini di Casarsa e San Giovanni prima ancora che Cittadini Protagonisti. Una pagina che fa il paio con molte altre brutte pagine di politica nazionale e internazionale che traguardano orizzonti illiberali dove trionfano modalità aggressive, dove si soffoca la partecipazione dove si legittimano anche le modifiche delle “regole del gioco” a proprio uso e consumo.
La democrazia si sta ammalando e qualche sintomo si avverte anche a Casarsa.
Cittadini Protagonisti non ha soluzioni o verità in tasca ma farà di tutto per far sentire la propria voce, per assicurare il rispetto delle regole democratiche, per garantire libertà e partecipazione.