Cittadini Protagonisti prende atto della replica del sindaco Colussi in merito alle critiche relative all’evento “Giro A”.
Invitiamo il sindaco ad abbassare i toni rimanendo pertinente al tema. La maggioranza ha vinto le elezioni e ha tutto il diritto di amministrare (e il dovere di cercare di farlo bene). Ma l’opposizione ha tutto il diritto di parlare, replicare e se necessario criticare, ovviamente motivando il dissenso e usando modi civili, come noi abbiamo fatto.
Forse il sindaco dovrebbe andare a vedere sul dizionario il significato di termini come invettiva e livore. Qui si parla di onestà intellettuale.
Superando le esternazioni scomposte del sindaco riteniamo utile tornare ai fatti chiedendo a questa maggioranza di non nascondersi dietro ad un dito: le presenze all’iniziativa sono state deludenti e questo i cittadini lo hanno visto con i loro occhi. Rispetto ai commercianti anche noi abbiamo avuto modo di interloquire con alcuni di loro, prima e dopo l’evento, e i pareri non sono stati certo entusiasti.
Giova precisare che la lista Cittadini Protagonisti non tifa per il fallimento delle iniziative dell’attuale maggioranza, anzi. Saremmo ben lieti che il nome di Casarsa venisse alla ribalta delle cronache con iniziative di prestigio. Ma questo, ci spiace, non è avvenuto.
Venendo chiamati in causa da Colussi circa l’assenza di “eventi memorabili” ci sentiamo in dovere di ricordare, con alcuni esempi, quanto realizzato durante i due mandati Clarotto in ambito culturale e con finalità turistiche:
INTERVENTI STRUTTURALI
– Nuovo punto IAT di informazione e promozione turistica (concesso dalla Regione su richiesta del Comune);
-Allestimento di un nuovo itinerario turistico pasoliniano con cartellonistica, segnaletica, brochure e sito dedicato;
-Allestimento sala espositiva presso ex municipio;
-Inserimento del comune di Casarsa nella rete dei cammini di rilevanza interregionale (Romea Strata);
-Avvio strategia “Pais di rustic amour”
INIZIATIVE
– L’ideazione con la ProCasarsa di “Filari di bolle” per sostenere e garantire una vetrina alla produzione vinicola del nostro territorio;
– Due mostre di Elio Ciol, eventi di rilievo interregionale;
-Ideazione e produzione di spettacoli ed eventi unici, concepiti per Casarsa e di grande richiamo
– Spettacolo “I Turcs tal Friûl” riproposto dopo 40 anni e per la prima volta nei luoghi reali del testo teatrale, iniziativa poi ripresa dal comune di San Vito;
– Spettacolo “Il sogno di una cosa” per la prima volta nei luoghi del romanzo (in piazza circa 700 persone da tutta la regione e dal Veneto). In molti ricorderanno la piazza di S. Giovanni chiusa e stracolma di persone;
– Spettacolo “La Morteana”, prima assoluta, opera teatrale riproposta nel resto del Friuli e presentata ad un festival Internazionale in Kosovo;
– Spoon River, pubblico da tutta la Regione e anche dal Veneto, poi riproposto in diversi teatri e nelle scuole;
– Rassegna “Lusignis”;
– Rassegna “Celeste Bach”;
L’elenco potrebbe continuare con i numerosi eventi realizzati anche con le associazioni e con gli stessi commercianti come la serata in occasione dello sbarco sulla luna (1969-2019) serata che ha riempito la piazza di Casarsa in una calda serata di luglio.
Abbiamo portato a Casarsa i migliori artisti, attori e musicisti della Regione oltre ad intellettuali, scrittori e poeti di fama nazionale come Franco Arminio. Ci siamo spesi per proposte di qualità utili ad attirare persone.
Riteniamo sia giusto ricordare che siamo stati noi i primi ad affrontare il tema del distretto del commercio.
Dov’erano i membri dell’attuale maggioranza mentre accadeva tutto questo? Che continuità si sta dando a quanto già realizzato e che di fatto costituiva già una strategia trasversale su più ambiti?
Colussi si proclama scopritore dell’acqua calda.
La realtà sotto gli occhi di tutti è che, mentre la maggioranza si complimenta con se stessa, in questi due anni molti negozi di Casarsa e San Giovanni hanno chiuso le serrande, con buona pace per le fantomatiche azioni di sostegno al commercio della giunta Colussi di cui non vi è di fatto alcuna traccia.
Quindi caro sindaco non vi è alcun livore, ma il rammarico sì, per il decadimento del ruolo di Casarsa a cui stiamo assistendo, per i margini ai quali questa maggioranza la sta confinando e condannando.