LO STILE
Cronaca di un consiglio comunale casarsese.
Complice l’approssimarsi della stagione vacanziera o impegni evidentemente inderogabili, il Consiglio Comunale di Casarsa di venerdì 28 giugno è iniziato, con grande sorpresa degli astanti, con alcune sedie vuote nelle file della maggioranza.
Di fatto senza le opposizioni non vi sarebbe stato il quorum per la validità della seduta e delle deliberazioni, in uno dei Consigli più significativi, ossia quello dell’approvazione del Bilancio.
Ad un puntuale rilievo in merito da parte della consigliera capogruppo di Cittadini Protagonisti il sindaco Colussi si è scusato aggiungendo “Ha ragione, non mi era mai successo in tutti questi anni. Comunque i consiglieri dovrebbero arrivare“.
Con questa rassicurazione, e con spirito di collaborazione, il consiglio inizia i lavori.
La maggioranza raggiunge i numeri “solo” 50 minuti più tardi con l’arrivo di un consigliere, il quale, anche lui scusandosi, si lamenta (con il suo sindaco, va sottolineato) per l’orario della convocazione. Cose mai viste.
Tutto rientrato? No! Dieci minuti più tardi un’altra consigliera della maggioranza si assenta ed i numeri nuovamente non tornano: manca il quorum a causa dell’assenza dei consiglieri di maggioranza. Non servono altri commenti per descrivere la serietà e il rispetto delle istituzioni da parte della giunta Colussi.
I CONTENUTI
Per passare poi ai punti all’ordine del giorno trattati crediamo meriti particolare attenzione da parte dei cittadini il punto 7 relativo alla presa d’atto della validazione del Piano economico finanziario del servizio rifiuti 2024-2025 con approvazione delle tariffe TARI 2024.
Dopo la presentazione da parte dell’assessore al bilancio Pisani si è aperta la discussione.
I costi del gestore Ambiente Servizi aumentano del 3,6%, ma per il Comune di Casarsa, che ha scelto di esternalizzare i servizi di pulizia urbana precedentemente svolti dagli operai comunali, l’incremento delle tariffe è di + 8,9% rispetto al 2023; per i soggetti che utilizzano il compostaggio domestico, in particolare, l’incremento è di + 27.7%.
A fronte di un dato così evidente ed impattante per i casarsesi ed i sangiovannesi, Cittadini Protagonisti chiede spiegazioni in merito: da dove derivi tale aumento, quali le logiche economico-finanziarie sottese a tale proposta. Una domanda legittima e doverosa.
Sugli scranni della maggioranza scende il silenzio.
Sguardi che si incrociano cercando la risposta salvifica in qualcun altro.
Ammicchi e sopracciglia inarcate.
Nessuno osa intervenire. L’imbarazzo è totale.
L’assessore Pisani con un filo di voce timidamente ammette “Sinceramente non lo so”.
….
L’ASSESSORE PISANI, CON UN FILO DI VOCE TIMIDAMENTE AMMETTE “SINCERAMENTE NON LO SO”.
E così il sindaco Colussi.
Alcuni consiglieri di maggioranza – anch’essi ignari di quello che stavano per votare – chiedono di poter rimandare il punto all’ordine del giorno in attesa di chiarimenti.
Ma il sindaco è granitico.
Non ci sono i tempi per poterlo fare.
E così la maggioranza inghiotte il boccone amaro e vergognoso frutto del pressappochismo dilettantesco che unisce le diverse anime della destra casarsese e approva, senza sapere esattamente che cosa, l’aggiornamento delle tariffe.
Cittadini Protagonisti, che naturalmente non ha avallato l’aumento delle tariffe, si chiede come sia possibile in un momento di difficoltà economica come questo mettere sulle spalle delle famiglie un incremento così importante.
E per di più, ed è la cosa che riteniamo in assoluto più grave, senza nemmeno conoscerne il perché.
Se poi vogliamo entrare nel merito risulta incomprensibile ed ingiustificato un aumento in capo a chi si fa carico di smaltire nel proprio orto o giardino i residui compostabili.
Viene spontanea una domanda: la ratio di tutte le normative sui rifiuti per cui chi più inquina più paga come si coniuga con questo provvedimento?
La leggerezza colpevole con la quale questa maggioranza sta aumentando le tasse ci lascia interdetti.
Ed è ormai una costante della giunta Colussi come già abbiamo avuto modo di vedere con l’incremento dell’addizionale comunale IRPEF del 42,3%.
Anche su questo abbiamo chiesto spiegazioni.
La giustificazione è stata un aumento delle spese.
In qualche modo hanno ragione, perché a Casarsa sono infatti aumentati i costi della politica, in quanto Colussi ha voluto più assessori: così tanti Casarsa non ne aveva mai avuti.
Tuttavia dietro al paventato aumentano delle spese ci cela qualcosa di ancora più grave.
Un’ incapacità reale di governo, di lavoro politico e strategico sul bilancio.
Un’incapacità che non trova altra soluzione che mettere le mani nelle tasche dei cittadini per ritrovarsi poi con “inspiegabili” avanzi di gestione.
Atteggiamenti irresponsabili e dannosi che Cittadini Protagonisti si sente in dovere di denunciare con forza