Arrampicandosi sugli specchi, il sindaco Colussi ha giustificato la figuraccia rimediata, spiegando che la domanda di contributo rigettata dalla Regione non era perché mancava la firma, ma perché la richiesta era stata firmata da una persona che non aveva il titolo per firmare.
Peccato che la sostanza non cambi ed il contributo non sia stato concesso, nonostante le insistenze del sindaco con i propri amici di Trieste, i quali nonostante la vicinanza di colore politico hanno confermato il diniego.
Il danno è triplo:
UNO – LA PERDITA ECONOMICA: abbiamo appreso che la cifra persa ammontava a ben 100.000€, che sarebbero stati assolutamente necessari per restaurare un Teatro assia mal ridotto. In un momento in cui la Regione ha ampia disponibilità a finanziare i Comuni, quello perso da Casarsa per la manutenzione straordinaria del Teatro risulta assai pesante, anche tenuto conto l’aumento delle tasse comunali dirette ed indirette imposto da Colussi a casarsesi per far quadrare i conti.
DUE – IL DANNO DI IMMAGINE: un conto è non entrare in graduatoria o vedersi negato un contributo, un conto è far fare al Comune di Casarsa in Regione una figuraccia da dilettanti.
TRE – I DIPENDENTI COMUNALI: un dipendente comunale anziché il Sindaco ha firmato la domanda, assumendosi una responsabilità non prevista. A fronte di ciò si immagina che i dipendenti comunali staranno ben attenti a non assumersi responsabilità che non siano strettamente legate al proprio incarico, ingessando sempre di più la giù rigida burocrazia amministrativa.
Su quanto successo presenteremo un’interpellanza per chiedere spiegazioni al Sindaco.